CASA RAMIN
L'architettura contemporanea tende spesso verso un minimalismo estremo che, se non calibrato, rischia di generare una condizione di "deprivazione sensoriale", percepita dal nostro cervello come freddezza o assenza di accoglienza. Il progetto per Casa Ramin nasce per contrastare questo effetto, creando un ambiente moderno ma neuro-compatibile, dove la pulizia delle linee si fonde con la ricchezza delle texture.
L'elemento centrale dell'intervento è l'applicazione dei principi dell'Haptic Design (design tattile). La parete del sottoscala rivestita in pietra ricostruita e l'uso di tessili a trama profonda introducono nello spazio una complessità materica che stimola il sistema visivo e tattile senza sovraccaricarlo. Questa varietà materica è fondamentale per mantenere alto il livello di comfort psicologico e rompere la monotonia delle superfici lisce.
Sul fronte del benessere visivo, il progetto illuminotecnico privilegia la luce indiretta per eliminare ogni forma di abbagliamento (glare), una delle principali cause di affaticamento oculare e mal di testa in ambiente domestico. La palette cromatica neutra, punteggiata da accenti di verde e dalla presenza di piante vere, crea un collegamento diretto con lo spazio esterno, applicando il pattern della "connessione visiva con la natura" (Biophilic Design) per favorire il rilassamento del sistema nervoso autonomo.
LUOGO
SUPERFICIE
Padova
80 m²
CRITICITÀ
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Rischio under-stimulation (ambienti asettici)
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Necessità di flessibilità luminosa
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Disconnessione interno/esterno
SOLUZIONI
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Uso strategico di texture
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illuminazione indiretta
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Integrazione biofilica (verde e materiali naturali)











