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ARDUA

La conversione di un ex magazzino di soli 38mq in un appartamento per affitti brevi richiedeva un approccio mirato alla psicologia dell'ospite. Chi cerca un soggiorno in un contesto montano ricerca inconsciamente un "Rifugio": uno spazio che offra massima protezione e disconnessione dagli stimoli urbani. Il progetto ha lavorato per eliminare la rigidità della planimetria originale, abbattendo le partizioni superflue per creare un open space fluido che riduce la percezione di costrizione spaziale.

La scelta dei materiali è stata guidata dai principi della neuroestetica. L'uso estensivo di legno di abete e rovere, abbinato al cotto a pavimento, non è solo una scelta stilistica "montana", ma una strategia di Design Biofilico: è dimostrato che la presenza preponderante del legno negli interni abbassa l'attività del sistema nervoso simpatico, riducendo frequenza cardiaca e livelli di stress.

L'atmosfera è completata da un progetto illuminotecnico specifico per le ore serali. L'utilizzo di temperature colore molto calde (simili alla luce del fuoco o di candela) e luci puntuali basse favorisce la secrezione di melatonina, preparando l'organismo al riposo e garantendo quell'esperienza rigenerativa che è il cuore dell'offerta turistica di qualità.

LUOGO

Villaggio Madonna d'Ardua

SUPERFICIE

38 m²

CRITICITÀ
  • Frammentazione spaziale

  • Ambiente freddo/impersonale

  • Necessità di rapido recupero psicofisico (turismo)

SOLUZIONI
  • Layout fluido

  • Biophilic Design (legno/cotto)

  • Illuminazione <2700 K per il relax

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